Notizie di cronaca nelle Marche

Sono già stati installati a Camerino, nell’area di Protezione civile di Vallicelle  i moduli commerciali provvisori dove troveranno sistemazione undici attività commerciali. Da sempre carente in fatto di negozi, punti di ritrovo o utili servizi, entro il mese di ottobre, la zona di Vallicelle potrà finalmente contare sulla presenza di un ristorante, due studi professionali (geometri- ingegneri),una parucchieria, una palestra, un’estetista, una merceria-sartoria e una ditta di pulizie. Nella stessa area troveranno allocazione anche un’attività di Pasta Fresca, e le sedi di un’assicurazione e di uno studio di consulenza. Poco lontano, in località Rio, aprirà la bottega artigiana di un falegname-restauratore.

“ Quello di Vallicelle- dice il sindaco Pasqui- è sicuramente un quartiere che stiamo cercando di rivitalizzare. Anche in passato in zona si contava una sola attività ma siamo lieti di annunciare che, a breve, proprio da quella parte della città tra le più colpite dal sisma, potranno ripartire otto commercianti e, riguardo all’ordinanza n. 9, altre tre attività. In riferimento all’ordinanza 408, un artigiano potrà poi riprendere il suo lavoro da Località Rio.

In definitiva- prosegue il sindaco-  saranno undici le attività la cui ripartenza è da interpretarsi come un segnale positivo per gli stessi commercianti e come contributo alla vita di un quartiere che il sisma ha profondamente ferito. Mi sento di ringraziare in maniera sentita i commercianti perché, dare nuova energia e dinamismo all’area di Vallicelle, è una delle priorità della mia amministrazione post-sisma. Poter contare su un discreto numero di esercizi commerciali all’interno del popoloso quartiere- sottolinea Pasqui- credo che possa rendere la vita più semplice a chi vi abita. I moduli con copertura in legno sono già stati installati  e , alcuni lavori sono già stati eseguiti; mancano ormai soltanto gli allacci e il tempo utile agli stessi commercianti per sistemare le proprie cose, per cui entro il mese di ottobre, ci auguriamo di poter inaugurare il piccolo centro commerciale di Vallicelle. Un ulteriore passo in avanti, figlio dell’attenzione dell’amministrazione comunale sempre supportata dalla Regione Marche. A carico dell’amministrazione e della macchina comunale infatti sono stati tutti i lavori, dalla gara che ha portato all’ordine di acquisto dei moduli commerciali, alle procedure per l’installazione, tuttavia, la Regione ci è stata sempre vicina e in maniera operativa con l’Ufficio Attività Produttive (del quale ringrazio per la disponibilità il dott. Talarico)  predisponendo il capitolato e il modulo d’ordine, senza i quali non avremmo potuto procedere all’acquisto delle strutture.  Ritengo- conclude il primo cittadino- che non si possa procedere in maniera separata e che le istituzioni debbano contribuire insieme nel percorso presente e futuro del nostro territorio. Cosa che stiamo facendo in maniera soddisfacente con il fondamentale supporto della Regione Marche”. 

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Mercoledì, 27 Settembre 2017 18:10

Castelraimondo, anche i cinghiali giocano al calcio

Una invasione di campo non del tutto pacifica quella avvenuta allo stadio comunale di Castelraimondo. Non parliamo di calcio, ma di cinghiali che per due notti consecutive hanno deciso di calcare il rettangolo verde per una sgambata che ha avuto l'effetto di provocare la distruzione del manto erboso. Ad accorgersene il custode dell'impianto che in un primo momento ha cercato di sistemare il tappeto verde, ma che poi ha dovuto, suo malgrado, constatare l'aggravamento della situazione dopo la seconda sgroppata. Dell'episodio è stata fatta denuncia alla polizia provinciale per i provvedimenti del caso e sono stati informati anche i dirigenti della Folgore visto che l'impianto ospita allenamenti e gare delle squadre della società di Castelraimondo. Torna, così, di attualità il problema dei cinghiali che dopo i numerosi incidenti stradali provocati, la continua distruzione di ettari di terreno e delle relative colture, ora decidono anche di "allenarsi", distruggendoli, sui campi di calcio. Preoccupazione è stata espressa anche dall'assessore Roberto Pupilli, visto che un branco di 12 ungulati è stato visto transitare lungo la pista ciclabile che collega gli impianti sportivi al paese. Il timore di amministratori e abitanti è quello che gli animali possano entrare indisturbati all'interno di abitazioni e bar magari per sorgeggiare un caffè.

 

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custode solo

 

custode lontano

 

 

aiuto lontano

 

 

campo castelraimondo da vicino

 

campo di calcio arato dai cinghiali

 

campo di calcio arato dai cinghiali 2

 

campo di calcio arato dai cinghiali 3

 

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Domenica, 24 Settembre 2017 09:48

Caldarola piange la scomparsa di Lino Carlini

Questa notte è deceduto presso l'ospedale di San Severino Marche Lino Carlini Gentili,

a causa di un rapido peggioramento della sua salute compromessa da un male incurabile. 

Era nato a Caldarola il 17 aprile 1950.

Per 40 anni è stato ragioniere del comune di Caldarola, da due anni era in pensione. 
Era conosciuto e stimato come professionista, molto attivo in vari settori sociali.
Sposato con Nazzarena Pesaresi, padre di Federico e Mariaelisa. 

I funerali domani alle ore 14,30 presso il tendone bianco della zona industriale di Caldarola.

Lino ha scritto molte pagine belle per il suo paese che amava e ha servito con tutto il suo slancio di altruismo e passione.

Sono tanti i ricordi e ogni abitante conserva dei particolari unici e indimenticabili.

La redazione tutta si unisce al dolore della famiglia, del fratello Tommaso e Francesco e porge le più sentite condoglianze .    

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Ha sfiorato la soglia delle 400 iscrizioni il seminario  "RICOSTRUIAMO UN FUTURO SICURO", tenutosi, presso il Centro Culturale Universitario Benedetto XIII dell'Università degli Studi di Camerino. Organizzato in collaborazione tra il Comitato RIVAS, GLIS, gli Ordini Professionali (Architetti, Geologi, Ingegneri, Geometri), con il patrocinio dell'Università di Camerino, del Consiglio Nazionale degli Architetti, del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, di Materials and Structures Testing and Research, dell'ANCE Macerata e del Comune di Camerino, il partecipato evento era rivolto in particolare ai professionisti del settore, agli Amministratori Regionali e degli Enti Locali interessati agli aspetti di ricostruzione in sicurezza sismica.

I lavori sono stati coordinati dall’architetto Claudia Stefanelli del Comitato Rivas e dall’ingegnere Giordano-Bruno Arato responsabile Relazioni Esterne Glis

Obiettivo dell’incontro, che ha visto alternarsi relatori di spessore nazionale e internazionale, quello di veicolare una progettualità diversa dal passato, valutando la  pericolosità sismica, in maniera tale da arrivare ad  una ricostruzione del patrimonio edilizio, capace di assicurare interventi di costruzione e di recupero con miglioramento sismico, energetico, uniti all'innalzamento del livello di sicurezza sismica.

Gli interventi dei Rappresentanti istituzionali e degli Ordini Professionali con le illustri relazioni degli ingegneri Mariani e Martelli, del prof. Tondi di Unicam, degli ingegneri Clemente, Dall’Asta e Farinelli hanno approfondito le complesse tematiche legate al sisma e alla ricostruzione, ognuno secondo la propria specifica competenza professionale.

Moderne tecniche e tecnologie antisismiche per la costruzione, ricostruzione, conservazione e sicurezza degli edifici, sono state sviluppate anche sulla base del raffronto con il passato e riferendosi a diversi eventi sismici che richiamano a porsi domande, ad imparare ad aver memoria e a fare esperienza nell’esperienza.

“Viviamo in un territorio sismico e col terremoto dobbiamo convivere, non subirlo- ha detto aprendo i lavori l’ing. Arato- Siamo qui per dare un contributo per la sicurezza delle nostre case e del nostro futuro”.

Il ricco momento di confronto che ha coinvolto tutti i tecnici del territorio è stato inaugurato dai saluti del Rettore di Unicam Claudio Pettinari e dell’ing. Cesare Spuri direttore dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione post-sisma per i territori delle Marche.

“ E’ il terremoto degli avverbi piuttosto che dei sostantivi- ha detto il rettore Pettinari ringraziando gli organizzatori di aver scelto Camerino per l’iniziativa-Quattro gli avverbi in risalto: dove, come, perché, quando. Ci interroghiamo su questo e sappiamo che non è facile dare risposte, soprattutto per me che ho vissuto il sisma del 1997, ne conosco effetti e turbamento.

Dove? Qui e non da altre parti, Bisogna ricostruire qui. La Regione non può fare a meno di questo territorio e della montagna. Qui c’è una buona fetta dell’economia della regione e non si può delocalizzarla insieme alla sua gente, senza creare problematiche di lavoro e di socialità.

Perché? Perché ricostruendo qui faremo ripartire questi territori anche da un punto di vista economico.

Come? Troppo spesso si parla di miglioramento sismico e non di adeguamento. Non credo nel miglioramento: è necessario un reale intervento in grado di dare sicurezza alle persone, alle famiglie, agli studenti del nostro ateneo.Attenzione dunque anche al modello della ricostruzione per non correre il rischio di presepizzare e attenzione nell’immaginare una ricostruzione che porti lavoro ai giovani per offrire loro la motivazione a stare qui.

Quando? Il più velocemente possibile e nella maniera migliore facendo in modo che la gente non resti troppo lontana. Vent’anni di attesa sarà troppo tardi.

“ Non possiamo perdere tempo- ha detto Spuri- e tutte le persone qui riunite oggi sono collegate tra loro sul campo, Siamo noi le persone responsabili di tutto il processo che deve essere messo in atto. Le normative ci sono e pongo l’interrogativo etico per ciascuno di noi, nel dare un compito finale che sia all’altezza della sicurezza che in questi luoghi è richiesta. Sono ben cosciente delle contraddizioni e delle limature da apportare e ci lavoriamo;  I tempi non ci danno giustizia ma una situazione così complessa non può comprimere i tempi  non incartiamoci in questioni che non trovano risposte immediate nella legge, aiutiamoci e troviamo un equilibrio  La macina da muovere è molto grande e stiamo cominciando a farlo. Dobbiamo spingere tutti quanti: il mondo scientifico, delle professioni, delle ditte, del Commissario e della burocrazia che, talvolta, dovrebbe guardarsi un po’ allo specchio e capire dove può togliere o limare. Da questo punto di vista però mi sento di dire che quando si vuole,  totale trasparenza e regolarità, come è giusto che sia,  il prezzo si paga anche in termini di procedure. Trovare dunque il giusto equilibrio tra una cosa che non sia né troppo lunga e svilente e al tempo stesso però riesca a dare con una giusta velocità dei buoni risultati, regolari legalmente giusti e trasparenti. E’ un compito sul quale lavoriamo tutti i giorni e credo che nei prossimi mesi cominceremo a vedere i frutti di questo lavoro incessante che ormai, anche con qualche ombra, portiamo avanti da tempo”

Valutazione della pericolosità sismica. Stato delle conoscenze e prospettive future, il tema sviluppato nella sua relazione dal geologo Tondi. “ Per ridurre il rischio sismico e per una ricostruzione sicura- ha detto- occorre rivedere il concetto di pericolosità sismica. La documentazione che abbiamo è ormai obsoleta ma in 20 anni le cose sono profondamente cambiate e, soprattutto non aspettiamo un terremoto per fare la ricostruzione, ma facciamola pre-sisma, con le nuove conoscenze geologiche e geofisiche sulle faglie presenti nel nostro territorio, valutando una pericolosità sismica deterministica e dipendente dal tempo, collegata alla faglia che genera il terremoto”.

Il seminario ha offerto un lungo momento di confronto multidisciplinare e positivo. Soddisfatto della partecipazione il presidente del Comitato organizzatore Roberto Micheli “ Abbiamo inteso offrire un’occasione per orientare tecnici e amministratori che dovranno gestire tutta la ricostruzione, verso una vera prevenzione antisismica che tenga conto della reale mitigazione del rischio sismico  e– ha spiegato- avvalendosi dei materiali e delle tecniche innovative oggi disponibili, come legno, acciaio, resine, dissuasori sismici. L’intento del seminario era proprio quello di illustrare modalità diverse di approccio e di modificare il concetto  di struttura antisismica in grado di preservare solo la vita delle persone. Questo è senz’altro fondamentale ma, a nostro giudizio, occorre andare oltre e arrivare ad avere strutture che, in caso di terremoto, ne escano danneggiate il meno possibile. Arrivare a questo vuol dire non solo evitare costi economici ma anche il danno psicologico sulle  persone costrette ad uscire dalle abitazioni, a vivere fuori del loro Habitat naturale con l’incertezza dei tempi del ritorno a casa. Il nostro Comitato che fa parte del Coordinamento del Terremoto Centro Italia - ha concluso Micheli- è nato per fare delle proposte, comunque rivedibili e aperte al miglioramento. Il senso del seminario “ Ricostruiamo un futuro sicuro” è stato proprio quello di offrire delle idee su cui ragionare”.

C.C.

 

 

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Dopo essere stati ospiti lo scorso giugno con "Come una carezza", spettacolo che ripercorre il viaggio di Camilla Battista Da Varano, l'Associazione Teatro in Bilico è stata nuovamente invitata dall'amministrazione comunale di Nepi, in provincia di Viterbo, per presentare lo spettacolo "Parlami D'Amore, ricordi romantici e voli notturni".

"L'evento, che si doveva svolgere il 16 settembre, è stato rinviato causa maltempo e si terrà sabato 23 alla Rocca dei Borgia nel comune laziale – le parole della regista Giulia Giontella - ( sotto nella foto )  Questo breve spettacolo si inserisce all'interno della manifestazione Divinarte, un connubio tra arte e vini tipici del Lazio. 

GIULIA GIONTELLA

ASCOLTA L'INTERVISTA  

Un vero e proprio connubio quello nato con questa città, che mostra interesse per le condizioni nelle quali verte Camerino dopo il sisma dello scorso anno.

Il ricavato dello spettacolo sarà destinato alla Fondazione "Casa Amica" che gestisce la nostra casa di riposo - continua Giulia Giontella - l'associazione Teatro in Bilico, attraverso la sua passione per il teatro, porta sempre con sè in giro per l'Italia il pensiero rivolto alla nostra città non solo per farci portavoce della situazione post-terremoto, ma anche per far conoscere la bellezza del territorio, perchè riteniamo che Camerino vada valorizzato.

DIVINARTE 2017

Siamo molto contenti di poter aiutare la casa di riposo e il suo presidente Luigi Vannucci che parteciperà attivamente allo spettacolo teatrale".

"Siamo davvero grati agli organizzatori dell'evento di Nepi – fa eco il presidente della Fondazione Casa Amica Luigi Vannucci – per averci dato questa possibilità di raccogliere fondi per la nostra casa di riposo.

LUIGI VANNUCCI

ASCOLTA L'INTERVISTA   

Purtroppo quando già eravamo pronti a trasferire i nostri ospiti nella nuova struttura situata nell'edificio del vecchio ospedale il terremoto ha sconvolto i nostri piani. Non è, però, nostra intenzione arrenderci e siamo pronti, grazie anche all'interessamento dell'amministrazione comunale, ad offrire una nuova struttura ai nostri anziani"

radioc1 inblu live

 

L'evento in programma questo sabato 23 settembre a Nepi sarà trasmesso in diretta sulle frequenze di Radio C1...inBlu.

Lisa Grelloni

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La Giunta regionale ha approvato lo schema di Accordo di programma tra le quattro Regioni interessate dal sisma (Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria), il ministero dello Sviluppo economico (Mise) e Invitalia (Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, di proprietà del Mise) per rilanciare il sistema produttivo dei comuni terremotati. L’accordo è a totale cofinanziato nazionale (Fondo per la crescita sostenibile) e prevede una dotazione di 48 milioni di euro. Alle Marche spetta il 62% della disponibilità, pari a una quota di 29,7 milioni di euro. Lo strumento di finanziamento individuato è rappresentato dall’applicazione, nei territori interessati, della legge 181/89 che sostiene i programmi di investimento per la riqualificazione delle aree di crisi industriale non complesse. “Nuove risorse si aggiungono alle dotazione già disponibile per la rinascita delle aree terremotate – afferma l’assessora alle Attività produttive, Manuela Bora - L’accordo, una volta sottoscritto, prevede meccanismi di flessibilità giustificati dal contesto e dalla specificità delle aree del cratere sismico. Quindi procedure più snelle per incentivare gli investimenti e la loro ricaduta economica nelle aree devastate dal sisma”. L’Accordo ha una durata di trentasei mesi dalla sua stipula e può essere prorogato o rinnovato alla scadenza. Il Mise, tramite Invitalia, emanerà un avviso pubblico che prevede aiuti alle imprese per nuovi investimenti, ampliamenti, diversificazione dei siti produttivi esistenti, per progetti di tutela ambientale, integrati con un programma occupazionale. I progetti ammissibili devono avere un importo di spesa massima di 1,5 milioni di euro, a fronte dei quali l’impresa ottiene un mix di finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto pari al 75% dell’investimento riconosciuto. Le agevolazioni procedurali introdotte riguardano l’estensione dei settori economici ammissibili, la possibilità di assicurare il semplice mantenimento occupazionale, una rimodulazione delle agevolazioni (l’impresa può scegliere tra finanziamento agevolato  e contributi a fondo perduto).

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“Una giornata importante per le Marche. Il Coni ha scelto la nostra regione per portare 3.200 ragazzi e 700 accompagnatori per una grande festa dello sport. La riunione della giunta del Coni arriva nella nostra regione in un anno particolare, un anno in cui dopo molto tempo mettiamo in moto risorse importanti per quanto riguarda lo sport. Ormai mancano pochi giorni all’uscita del bando che permetterà a Comuni e società sportive (Province e Università) di riqualificare gli impianti della regione. A disposizione ci sono risorse per 3,2 milioni di euro. Erano veramente tanti anni che il settore era fermo e questo è un segno di attenzione allo sport in tutte le sue dimensioni: in particolare quella turistica che vogliamo adottare insieme alle Università e quella legata alla salute con un impegno molto importante che si sta concretizzando: un ordine del giorno approvato in consiglio regionale prevede l’utilizzo dei fondi della Salute destinati alla prevenzione anche per sviluppare corretti stili di vita nei più piccoli e nei più grandi con un beneficio sia per loro stessi che per la comunità in generale. Per quanto riguarda il tema sport e periferie c’è la richiesta delle quattro regioni colpite dal terremoto di poter privilegiare questi territori per quanto riguarda i fondi statali destinati alla riabilitazione urbana per creare luoghi di aggregazione che combattano quei fenomeni devianti legati ai giovani. Un pacchetto completo di interventi e impegni dunque, che ci vedono in prima linea. Il Coni con la sua presenza riconosce il lavoro che abbiamo fatto”.

Lo ha detto il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli oggi a Palazzo degli Anziani ad Ancona in occasione della giunta nazionale Coni presieduta da Giovanni Malagò che per la prima volta in 102 anni di storia si è riunita fuori dalla sua sede ufficiale. Decisione assunta per esprimere la vicinanza concreta alle popolazioni colpite dal sisma dello scorso anno.

Dopo la giunta ad Ancona,  a Senigallia, la cerimonia di inaugurazione del Trofeo Coni Kinder + Sport 2017, erede dei Giochi della Gioventù. Quattro giorni, dal 21 al 24 settembre, in cui bambini e ragazzi dai 10 ai 14 anni provenienti da tutta Italia si confronteranno in decine di discipline sportive, proprio come in una mini Olimpiade.

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Consegnato stamattina presso il presidio ospedaliero di Camerino il video laringoscopio destinato alla Medicina d'urgenza 118. A rendere possibile l' acquisizione dell'apparecchiatura è stato il contributo di APM Macerata e le donazioni di numerosi dipendenti dell'Area Vasta che hanno aderito alla Raccolta fondi dell'emergenza sisma. La cerimonia ha avuto luogo presso la Sala riunioni dell'ospedale di Camerino, presenti il direttore di AV Alessandro Maccioni, il sindaco Pasqui, il Consigliere regionale Sandro  Bisonni, i Primari di Cardiologia Umberto Berrettini , del Pronto Soccorso Domenico Sicolo,e il dirigente del reparto di Rianimazione e Terapia intensiva Marco Chiarello. Sono intervenuti anche il Direttore Sanitario Massimo Palazzo, la pro-rettrice Unicam Sara Spuntarelli e il presidente dell’Unione Montana Alessandro Gentilucci. Con la cerimonia di consegna avvenuta di fronte ad un pubblico numeroso, grazie ad un’operazione sinergica, è stato possibile condividere le aspettative di professionisti che svolgono la loro attività assistenziale in situazioni di emergenza. Un gesto di forte sensibilità verso un territorio che si trova a vivere una delicata situazione post sisma e che contribuisce ad avvicinare ancora di più, le singole persone alla sanità pubblica.

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Ad illustrare le potenzialità del video laringoscopio sono stati i Primari del Pronto soccorso e di Cardiologia. Lo strumento – è stato detto-  è di fondamentale utilità quando è indispensabile intubare un paziente, per sottoporlo ad anestesia o a rianimazione; indispensabile dunque nella gestione di pazienti affetti da gravi crisi respiratorie o vittime di incidenti stradali e di gravi traumi, come nella gestione di pazienti pediatrici. Semplice da usare e collegato ad un monitor a colori che consente una visualizzazione ottimale della glottide e la registrazione delle immagini in tempo reale, lo strumento di ultima generazione aumenta efficacia e sicurezza delle procedure interventistiche e anche di routine, riducendo significativamente i tempi di esecuzione, evitando danni cerebrali. Il video laringoscopio è utile anche nelle intubazioni ‘difficili’, a causa della particolare anatomia delle prime vie aeree “e- ha sottolineato Chiarello – facilita la rianimazione del paziente in situazioni di emergenza”.

 " Un festo piccolo ma utile e significativo- lo ha definito il consigliere regionale Bisonni. Serve a ricordarci che dobbiamo essere presenti sul territorio, soprattutto a favore dell'entroterra. Un piccolo segnale che però riverberà la sua grande utilità nella risoluzione delle situazioni di emergenza e che fa capire l'importanza di mantenere presidi nelle zone montane. Debbo solo che ringraziare gli artefici di questo gesto che con le loro donazioni hanno permesso l'acquisto di una strumentazione utilissima".

La raccolta fondi tra dipendenti dell’Area Vasta ha raggiunto oltre 800 euro cui si sono aggiunti altri 500 euro donati dall’Apm, Azienda Municipalizzata di Macerata presieduta da Giorgio Piergiacomi, allo scopo di completare l'azione d'acquisto.

Consegnato recentemente anche all’ospedale di Civitanova Marche per l'ambulanza del Pronto soccorso( grazie alla donazione di un'associazione) data l’importanza dello strumento, il direttore AV Maccioni, ne ha auspicato una dotazione per tutte le 7 ambulanze medicalizzate.

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“Ci tenevo a poter condividere con voi un gesto di vicinanza e liberalità, un significativo segnale che arriva dai singoli - ha detto Pasqui- grazie a questo strumento si riesce ad agire con speditezza in situazioni di emergenza”. Sottolineando poi il valore del presidio ospedaliero di Camerino le cui attività, grazie ad operatori di altissimo livello, sono continuate in maniera eccellente sin dalla prima scossa e senza far notizia, il sindaco è tornato a chiederne un potenziamento. “Bene l’ospedale unico, ma ce ne deve essere un altro- ha rimarcato- Ringrazio il direttore Maccioni che ci è sempre vicino e, da cittadino di questa terra, dico che una struttura come questa deve essere garantita  e perfezionarsi”.

Parole di ringraziamento anche dalla prof.ssa  Sara Spuntarelli di Unicam che ha sollecitato la collaborazione di tutti nel cercare di risolvere le situazioni critiche del post-sisma :“ Tutti noi siamo chiamati a rispondere con le nostre competenze e specificità”.

 

Dal direttore di AV Alessandro Maccioni parole di rassicurazione sul mantenimento del ruolo centrale del presidio camerte per tutta l'area montana e, tra le criticità sanitarie da risolvere, l'auspicio di riuscire a reperire il personale medico indispensabile  per le strutture di Pronto Soccorso.

Un plauso per l'operazione solidale anche dal presidente dell'unione Montana Gentilucci che, reduce anche dall'incontro con il nuovo Commissario De Micheli avvenuto ieri, è tornato a ribadire l'importanza di una riperimetrazione del cratere sismico. " Sulla scorta dei vari livelli di danno riscontrati dall'INGV- ha detto- non si può non tenerne conto;  non siamo tutti uguali perchè a fronte di territori che ormai rischiano la desertificazione ci sono situazioni diverse, dove c'è solo da riparare danni. E' evidente dunque che la pressione come presidente di un ambito e in accordo con i sindaci, è stata quella di chiedere una particolare attenzione  perchè questo territorio possa rinascere".  

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Dedicato a fornire chiarimenti sulle demolizioni e sull’iter della ricostruzione,  il contributo radiofonico cui hanno preso parte sull’emittente Radio C1 in Blu l’ Ing Francesca  Claretti , Dirigente dell’ufficio Speciale post sisma delle prov di Ancona e Macerata e responsabile edilizia privata ,l’ Architetto Andrea Vicomandi, funzionario responsabile dell’Ufficio Speciale Ricostruzione (che ha seguito anche la parte emergenziale con la  Protezione Civile),  l’ ingegnere Marco Orioli.responsabile dell’ ufficio lavori pubblici e ricostruzione pubblica del comune di Camerino e il sindaco di Camerino  Gianluca Pasqui.

Un tema delicato quello approfondito dalla trasmissione, improntata a delucidare i cittadini. In primo luogo l’intervento dell’ingegnere Claretti è valso a spiegare le procedure GTS.

GTS è il Gruppo tecnico specializzato di sostegno ai comuni e non obbligatorio, attivato dal lla presidenza del Consiglio dei Ministri -dipartimento di Protezione Civile il 15 – 09- 2016 a seguito del sisma del 24 agosto. Costituito da corpo dei Vigili del Fuoco, dal Ministero dei Beni Culturali  dai  Tecnici regionali e dal Comune.Il GTS- ha proseguito l’ing. Claretti-  ha cessato la sua attività il 15 giugno 2017 , dopo aver fronteggiato la  prima parte dell’emergenza. Le sue attività consistono nell’interrompere o limitare drasticamente una viabilità compromessa su strade pubbliche, interrompere i servizi pubblici , sgomberare edifici lesionati circostanti . Sostanzialmente quindi si tratta di un’attività volta alla salvaguardia della pubblica incolumità; mettere pertanto in sicurezza edifici  che si trovano su pubbliche vie,  demolire edifici che costituiscono grave pericolo o comunque parzialmente demoliti dal sisma  e, il sopralluogo compiuto dai tecnici del Gruppo,  viene concluso con un  verbale che attesta se per l’edificio preso in esame si possa procedere alla demolizione o ad una messa in sicurezza.

( sotto nella foto, un momento della diretta radiofonica con l'architetto Andrea Vicomandi , il sindaco Pasqui, l'ingegnere Francesca  Claretti  e l'ingegnere Orioli )

studi con sindaco e ingegnere

 

Con circolare successiva del Dipartimento di Protezione Civile- ha aggiunto – sono state disciplinate le procedure per attivare il GTS, le messe in sicurezza  e le demolizioni . E’ dunque a seguito dell’attivazione di tali procedure che il sindaco di Camerino, capo di Protezione Civile,  insieme per la Regione Marche all’ingegnere Spuri, direttore dell’Ufficio Speciale Ricostruzione,  con i Vigili del Fuoco, e la  protezione civile hanno deciso di concordare nel comune di Camerino e presso il COC la presenza di un presidio continuo di  GTS. Il coordinamento è avvenuto poi  attraverso la supervisione del CCR regionale a mezzo dell’architetto Vicomandi che coordinava tutte le operazioni di messa in sicurezza nella fase emergenziale. Concordata in particolare l’istituzione di un presidio GTS a Camerino a causa dei gravissimi danni riportati dalla città  e alle conseguenti difficoltà nel portare avanti tutte le messe in sicurezza necessarie per poter riaprire alcune zone interrotte . L’ attivazione del GTS ha portato ad effettuare   278 sopralluoghi che hanno evidenziato per 32 casi suggerimento di demolizione e smontaggio  e, per i 246 rimanenti messe in sicurezza attraverso puntellamenti, cerchiature,  ecc.

 La procedura del Gts- ha specificato- è abbastanza lineare, nel senso che, per interventi inferiori ai 40 mila euro di spesa preventivata dall’ufficio tecnico del comune o da tecnici incaricati dal comune stesso,  il comune provvede autonomamente ad autorizzare l’impresa esecutrice dei lavori per la messa in sicurezza, mentre, per importi superiori ai 40 mila euro va richiesto il nulla osta all’Ufficio Speciale Ricostruzione CCR, che è all’interno dell’Ufficio Speciale Ricostruzione.

Quanto ai casi di demolizioni avvenute in alcuni comuni, l’ingegnere Claretti ha evidenziato che ciò è potuto avvenire in fase emergenziale e  prima dell’entrata in vigore della circolare della DICOMAC. Con l’entrata in vigore della circolare del 22-12-2016 il procedimento è stato disciplinato richiedendo una operatività ben precisa. 

A chiarire la procedura che ha portato a rapide demolizioni, come nel caso di San Severino Marche, è stato l’architetto Vicomandi il quale ha evidenziato la situazione particolare di immobili fortemente danneggiati e prospicienti sulla strada provinciale, nel qual caso la demolizione ha riguardato edifici di pessima qualità costruttiva ed ha rappresentato una strategia al fine di ripristinare la viabilità compromessa su una strada di scorrimento

Sollecitato dal conduttore Mario Staffolani l’ingegnere Orioli ha poi risposto al quesito di una cittadina camerte la cui abitazione agibile, trovasi nell’area di Borgo San Giorgio tra case inagibili. 

 “ La zona di Borgo san Giorgio- ha detto- è classificata zona rossa e l’edificio della signora è in un contesto gravemente danneggiato. Per risolvere le problematiche della situazione siamo in fase di affidamento lavori e a breve inizieremo con la  bonifica dell'area, ma, prima di dare l’accesso agli edifici agibili, sono necessari interventi di messa in sicurezza nel circostante, per eliminare il pericolo di pubblica incolumità.

( nella foto l'Ing Francesca  Claretti l'architetto Andrea Vicomandi )

ingegnere Francesca Claretti e larchitetto Andrea Vicomandi

 

“ E’ chiaro che – ha sottolineato Pasqui – a 365 giorni dal sisma, tutti vorremo vedere la città ricostruita e non puntellata, ma le difficoltà ci sono. E la colpa non è di nessuno, è il sistema Italia che deve dare risposte diverse in caso di catastrofi. Gli amministratori dei vari enti – ha continuato- debbono attenersi ad un percorso, per cui non punto il dito nei confronti di nessuno; io stesso cerco di capire i miei errori e come poter velocizzare ma è vero che non si è mai perso tempo e che si sta facendo il massimo per quello che si può fare.

C’è un percorso GTS non obbligatorio, - ha ricordato Pasqui-  ma è l’indicazione data dalla protezione Civile nazionale; a me, per avere una garanzia totale,  interessa avvalermi del GTS. Il sindaco è massima espressione della Prot Civile sul territorio ma io posso fare anche l’opposto di quanto dice il GTS, magari demolire invece di puntellare, ma debbo motivarlo tecnicamente screditando dei tecnici.

A me interessa la verità – ha detto il sindaco -e questo il motivo della trasmissione. Di fronte a documenti scritti, quello è il da farsi. Siamo riusciti in una riunione come primo comune ad avere una sede stabile di GTS che è servita a portare risultati importanti in una città che ha una difficoltà diffusa tra le più estese . L’importante non è fare subito ma fare bene.

Da ultimo il sindaco ha sottolineato che una parte del centro storico sta tornando a vivere e  che adesso l’obiettivo principale ( fine settembre massimo metà ottobre) è riaprire piazza Cavour. ( sotto nella foto i lavori di messa in sicurezza della piazza )

PIAZZA CAVOUR 2

A tal fine ci si sta operando per risolvere le ultime criticità per le quali si prevedono interventi già ad inizio ottobre

“Si arriva in piazza, si riacquista una altro pezzo di città, di  fiducia e di voglia di riabbracciare il centro, pensando che per la ricostruzione ci vorranno ancora anni . Ma – ha concluso- si stanno raggiungendo risultati eccezionali  come quello di poter vantare un sostegno economico di sei milioni di euro per l’area commerciale di San Paolo a fronte della cifra di circa tre milioni che avevamo a disposizione e questo, grazie alla macchina  regionale sempre al nostro fianco e grazie alla Protezione Civile Nazionale che è artefice di questo importante sostegno economico al progetto”.

C.C.

piazza cAVOUR 1

 

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La giunta comunale ha approvato il progetto preliminare del nuovo centro commerciale che sorgerà in località San Paolo e ospiterà circa settanta attività produttive. Un ulteriore passo in avanti, dunque, che arriva all'indomani della nota ufficiale con cui la Protezione Civile (come già anticipato informalmente nei giorni scorsi) garantisce la copertura finanziaria per oltre sei milioni di Euro, oltre alle spese per l'acquisizione dell'area. Con l'atto di giunta, quindi, si potrà passare alla fase operativa. Inizialmente, il progetto prevedeva una spesa di circa tre milioni di Euro, per l'installazione di moduli destinati, appunto, alle attività commerciali. Questa amministrazione ha però voluto alzare il tiro per poter garantire alla città – che ha perso anche la sua piazza – un luogo che fosse anche di socialità. La cifra inizialmente a disposizione infatti non avrebbe garantito la realizzazione di quella che invece, con la somma messa in campo oggi, diventerà la nuova piazza di Camerino durante tutto il periodo della ricostruzione, il nuovo cuore pulsante della città, nonché una duratura (non definitiva) destinazione ad oltre settanta partite iva, e che sorgerà di fatti perfettamente al centro tra la nuova area destinata agli edifici scolastici, il campus universitario, le abitazioni e le aree sae ed i principali servizi.

 

vista notturna piazza

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